giovedì,20 settembre, 2018
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AL VIA UN’ORDINANZA PER SEQUESTRARE I TUGURI AFFITTATI AI MIGRANTI A BARI

È finito nuovamente nel mirino il quartiere Libertà di Bari, una delle zone più problematiche e a rischio del capoluogo pugliese.

In seguito ad una petizione sottoscritta da circa tremila cittadini contro la presenza degli stranieri e dopo la stessa visita del ministero dell’interno Matteo Salvini, il sindaco e presidente Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani – Antonio Decaro sta studiando un’ordinanza in grado di consentire il sequestro di quelli che egli stesso ha definito “tuguri”. Si tratta di appartamenti in pessime condizioni che vengono affittati abusivamente e con il controllo della criminalità organizzata ai migranti.

Il piano viene ponderato accuratamente in ogni suo aspetto da un paio di mesi e non si esclude che la sperimentazione barese possa poi essere proposta in altre città alle prese con lo stesso fenomeno che lede la dignità umana e accresce il potere della malavita. Come ha infatti sottolineato Decaro, agli stranieri con regolare permesso di soggiorno vengono affittati abusivamente spazi angusti e fatiscenti quali scantinati e depositi privi di bagni. Qui vivono insieme anche 12 migranti costretti nella maggior parte dei casi a fare i loro bisogni in secchi il cui contenuto poi versano per strada, nelle ferritoie per la raccolta dell’acqua piovana.

Le multe – mezzo fino ad ora prediletto per tentare di arginare questa grave problematica – sono un deterrente ma tuttavia non sufficiente.

“Stiamo mettendo a punto con la polizia locale una ordinanza che ci permetta, per motivi igienico-sanitari, il sequestro dei locali” spiega il sindaco.

Da tempo è ormai nota la difficoltà di integrazione nel quartiere Libertà. Decaro afferma che gli stranieri delinquono perché reclutati dalla criminalità organizzata del rione. Gli investigatori hanno persino trovato un legame tra la mafia nigeriana e la delinquenza locale.

Il primo cittadino di Bari aggiunge: Quello è il quartiere in cui il rampollo di una famiglia mafiosa ha fatto uccidere l’albanese Florian Mesuti di 25 anni che aveva sedato una lite tra ragazzini schiaffeggiando uno di loro. Sempre qui una giornalista è stata presa a schiaffi dalla moglie di un boss solo per averle fatto una domanda”.

Fonte: qui

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