giovedì,16 agosto, 2018
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INVOCANO ATTACCHI BIOLOGICI CONTRO L’OCCIDENTE PER UCCIDERE I CROCIATI

I simpatizzanti dello Stato islamico (pro-Isis) hanno diffuso sulla rete una nuova vignetta in cui si invocano attacchi biologici contro l’Occidente.

Da rilevare che non si tratta di una minaccia ufficiale. E’ il solo messaggio dello Stato islamico tramite i suoi due canali (Is/Amaq) ad avere l’autorità necessaria per innescare i distaccamenti o consacrare le loro operazioni per attacchi pianificati e su larga scala.

“Ti faremo temere l’aria che respiri”

La vignetta ad opera del simpatizzante in cui si invocano attacchi biologici contro l’Occidente è stata indentificata sulla rete alcune ore fa ottenendo una buona visibilità sui media. La foto del simpatizzante immortala San Francisco con una figura incappucciata che regge un dispositivo che emette del gas verde (molto simile alla scena “I Got Green Smoke, I Got Green Smoke” vista in The Rock).

Pro-Is: L’errore sul video

L’errore di alcuni media è stato quello di ricollegare la vignetta di San Francisco ad un video pro-Is in cui una flotta di F-22 Raptor e cannoniere AC-130 attacca la Casa Bianca. Quest’ultima scena proviene da un differente video dal titolo “Conquering Washington”, diffuso lo scorso gennaio. Conquering Washington altro non è che un copia ed incolla di due film: Attacco al Potere (Olympus Has Fallen del 2013) e Attacco al Potere 2 (London Has Fallen del 2016). Il simpatizzante ha semplicemente incollato su Raptor, AC-130 e M1 Abrams che attaccano la Casa Bianca lo stemma dello Stato islamico per un risultato esilarante. La locandina dell’attacco biologico andrebbe collegata ad un altro video pro-Is diffuso sulla rete il 20 luglio scorso, non poche ore fa. Rimane sempre un’opera di un simpatizzante, ma con qualche interessante spunto.

Pro-Is: Calling for Biological Attacks in the West

Riportiamo alcuni stralci del testo estapolato dal video Calling for Biological Attacks in the West, diffuso sulla rete da una sigla pro-Is il 20 luglio scorso. Essenziale, al riguardo, il lavoro svolto dagli analisti del Middle East Media Research Institute

“Non si udiranno esplosioni quando le vittime cadranno una dopo l’altra. L’aria delle città sarà contaminata da germi infettivi e malattie batteriche fatali. In questo modo il governo USA ricorderà i suoi massacri chimici ed i crimini commessi contro le persone vulnerabili. I batteri sono stati sviluppati e prodotti in gran numero per essere inalati dalle vittime: Questa è la punizione prevista per la politica oppressiva degli Stati Uniti. Loro lo chiamano bioterrorismo. L’Islam proibisce l’uso di questo tipo di terrorismo di massa, ma lo consente per respingere le aggressioni. Ed il mondo sta guardando in silenzio! I governi europei stanno sviluppando sistemi chimici da testare brutalmente sulle città e sui popoli che hanno rifiutato l’umiliazione come i paesi musulmani in Africa. Questi ultimi sono stati trasformati in campi di prova per le bombe al fosforo ed il gas tossico.

L’alleanza crociata continua a bombardare Mosul, Raqqa, Al-Anbar e altre città con vari tipi di bombe chimiche e gas incendiari. Ti invitiamo oh Muwahid [monoteista] che vivi tra i Mushrikeen [idolatri] di rimuovere la polvere dell’umiliazione e rinnovare l’incubo fatale nella terra degli adoratori del diavolo con un’arma silenziosa e distruttiva. Ecco cosa dovrai fare: in primo luogo cerca di trovare le epidemie più gravi da trattare”.

I simpatizzanti suggeriscono le malattie da Hantavirus

Queste ultime sono infezioni virali di diffusione vastissima trasmesse all’uomo dai roditori, selvatici e domestici. L’infezione avviene per diretto contatto con feci, saliva, urine di roditori infetti o per inalazione dei virus attraverso escrementi di roditori. In Europa le malattie da Hantavirus si stanno diffondendo sia come numero di casi che come aree infette. Il serbatoio animale caratterizza le infezioni da Hantavirus come tipiche zoonosi.

“Il virus del colera ad esempio viene estratto dai rifiuti del paziente. In secondo luogo diffondete i batteri estratti. Disperdete i batteri nell’acqua potabile, sulla frutta esposta o per via aerea in luoghi affollati. Infine evitate qualsiasi situazione pericolosa che possa influire sulla preparazione. Lavorate in una stanza con ventilazione naturale e industriale. Indossate guanti, camici ed occhiali protettivi in ​​base alle esigenze del processo chimico. Non toccate o inalate i materiali. Lavatevi le mani con acqua e sapone dopo ogni prova”.

Stato islamico: I riferimenti ufficiali alle armi chimiche e batteriologiche

Nel dodicesimo numero di Rumiyah intitolato “Sarà un fuoco che brucerà la croce e la gente di Raqqa, l’Isis annunciava di possedere delle armi segrete che avrebbe utilizzato contro le forze della Coalizione che assediavano Raqqa, in Siria. L’Isis ha sperimentato una serie di nuove e mortali variazioni dei V-BIED a sciame, con progressi anche nel campo della radiofrequenza degli IED e nella conversione dei droni commerciali con carico bellico. Nel gennaio dello scorso anno, lo Stato islamico ha poi pubblicato su al-Naba una guida da seguire in presenza del gas nervino Sarin.

Ancora oggi tale guida è disponibile sulla rete.

Il Sarin

Il Sarin o GB è classificato come arma di distruzione di massa. E’ un agente nervino incolore e inodore, sviluppato come pesticida sintetizzato in Germanio nel 1938. L’esposizione alla tossina artificiale può avvenire tramite inalazione, attraverso contatto cutaneo o a seguito dell’ingestione di acqua e cibo contaminato. La portata dell’intossicazione provocata dal Sarin dipende dalla quantità di agente nervino rilasciato e dal tempo di esposizione. In un presenza di esposizione nella forma volatile del Sarin, i sintomi compariranno entro pochi secondi. Da pochi minuti a qualche ora se il contatto avviene con la forma liquida contaminata. La maschera antigas garantisce protezione, ma non in presenza di sufficienti dosi di Sarin. Tutti gli agenti nervini agiscono come switch off per il sistema nervoso. Il Sarin è il più volatile degli agenti nervini: ciò significa che può facilmente e rapidamente evaporare da liquido in vapore e diffondersi nell’ambiente. Le persone possono essere esposte al vapore, anche se non entrano in contatto con la forma liquida di sarin. Poichè evapora così in fretta, il Sarin costituisce una minaccia immediata.

La guida dello Stato islamico

La guida dello Stato islamico contiene le principali contromisure da adottare in presenza dell’agente nervino. Si spiega brevemente il suo scopo e le conseguenze sul sistema nervoso a seguito dell’esposizione. Da rilevare che nella guida sul Sarin pubblicata lo scorso gennaio, non vi sono istruzioni sul suo impiego sul campo ne si fa riferimento alla possibile realizzazione di una bomba sporca. Quando la sostanza radioattiva o tossica è combinata con l’esplosivo si parla di bomba sporca. In questo caso è la detonazione che disperde il materiale: parliamo di una resa esplosiva contenuta, ma con una ricaduta degli agenti coinvolti che possono raggiungere doversi chilometri di altezza. Se una bomba sporca dovesse esplodere in una capitale europea i danni sarebbero devastanti perché proprio la ricaduta del materiale, grazie anche ai venti, si estenderebbe oltre gli effetti dell’esplosione, soprattutto se si verificassero delle detonazioni superficiali ad alto rendimento.

Il chimico di al Qaeda

Da due mesi sulla rete è ricomparso con insistenza il nome di Midhat Mursi al-Sayid Umar noto anche come Sheikh Abu Khabab al-Masri. Eliminato dagli USA nel luglio del 2008 in Pakistan, Umar è un Non-Morto. Lo scienziato egiziano esperto di armi chimiche e biologiche a capo del programma di armi di distruzioni di massa per al Qaeda, ha realizzato alcuni dei manuali più importanti per realizzare IED. Le guide sono ancora online. Il suo “Corso per Esplosivi” è uno dei manuali più diffusi tra i terroristi. Le guide di Umar non sono le solite schede copia ed incolla dei simpatizzanti: sono testi realizzati da un esperto. Midhat Mursi al-Sayid Umar era un ingegnere chimico che per anni ha avuto accesso a materiale di primo livello durante la sua formazione ad Alessandria d’Egitto. Successivamente ha prestato servizio per 8 anni come esperto di armi chimiche con l’esercito egiziano. Da rilevare che il programma di armi chimiche di al Qaeda è stato avviato da Ayman al-Zawahiri alla fine degli anni ’90. Fino all’avvento di Umar, la dirigenza di al-Qaeda non aveva pensato seriamente a queste armi come opzioni valide per attacchi terroristici. Qualcuno forse lo ricorderà nei video rinvenuti nel 2002 e diffusi dalla CNN. In quei filmati rinvenuti dalle forze USA, Umar dirigeva esperimenti chimici (forse Sarin) sui cani in gabbia. Le guide di Umar, tra le altre cose, si concentrano sui dispositivi per la dispersione delle sostanze chimiche e biologiche realizzati con materiali di uso comune.

Fonte: qui

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