giovedì,16 agosto, 2018
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LA SICUREZZA DELLA SPIAGGIA DEL TEVERE, NELLE MANI DEL ROM ZORRO?

Guardando Parigi, ancora un po’ da lontano, sabbiosa, fiorita e attrezzata per 40 bagnanti ha aperto al pubblico, dalle 8 alle 20, Tiberis, la spiaggia ad accesso gratuito di Roma, sotto ponte Marconi, su un’area strappata al degrado e all’abbandono. Sabbia, ombrelloni e lettini, due campi da beach volley e docce per rinfrescarsi, vista la non balneabilità del fiume. Con un ma. Chi pensa alla sua sicurezza, soprattutto notturna? Chi sorveglia perché il luogo non sia occupato e vandalizzato? Secondo indiscrezioni de Il Messaggeroci pensa Zorro, il rom a capo dell’accampamento nomadi accanto, che al giornale non nega il tacito accordo con gestori.

Il patto con Zorro.

Stando dunque a quanto riporta Il Messaggero, parole pronunciate da Simonetta De Ambris, una delle responsabili del progetto Tiberis, all’indomani dell’apertura della spiaggia sul Tevere, “l’area la controlla Zorro, non ha voluto soldi”. Ma chi è questo fantomatico Zorro? E’ un rom a capo della comunità nomade di Ponte Marconi; qualche precedente per ricettazione, vive sulle sponde dal 1982. “E’ venuto durante i lavori a vedere cosa facevamo – ha continuato la De Ambris a Il Messaggero – e si è messo a disposizione per evitare che la spiaggia venga occupata di nuovo, parlando con tutti i rom del quartiere”.

Intervistato dal quotidiano, Zorro conferma il tacito accordo tra i responsabili della spiaggia e i nomadi: “Ho detto che non devono occupare l’area della spiaggia, sono veramente a favore di questo progetto”. E aggiunge: “Diamo una mano, ma in cambio ancora non mi hanno fatto sapere nulla”.

Work in progress.

Il lido, ad accesso gratuito, nella giornata d’esordio, è stato frequentato da un centinaio di persone dalle 8 alle 16 (la chiusura è prevista alle 20), secondo i tecnici del Campidoglio presenti sul posto. Che ora puntano ad incrementare i servizi, aprendo una piscina, un’area animali e facendo crescere fiori attorno alla spiaggia.

Un work in progress, insomma, come attestano anche i teli divisori che separano la zona già pronta da quella ancora da allestire. Per ora, vicino agli spogliatoi, vi sono distributori automatici di bevande e snack, ma in futuro il progetto è di realizzare un chiosco vero e proprio.

Negli obiettivi del Comune a 5 Stelle, poi, il modello Tiberis potrebbe estendersi anche ad altre rive del Tevere riqualificate. “Abbiamo creduto fortemente in questo progetto, perché il rilancio e la valorizzazione del Tevere è una delle priorità del nostro mandato”, rivendica la sindaca Virginia Raggi, che però non si è vista su questa sabbia.

Un progetto, questo, che ha vissuto alterne vicendeannunciato a dicembre, avrebbe dovuto partire a luglio, poi il 3 agosto, alla fine il debutto c’è stato il 4. I primi cittadini a tagliare il nastro inaugurale alcuni dipendenti comunali.

Spelacchia e gli sfottò sui social.

Ma su Tiberis non mancano gli sfottò sui social: “Il siero antivipera e l’antirabbica sono a carico dei gentili utenti”, commenta un utente su Twitter. “La spiaggia era la stessa di Fantozzi”, sottolinea un altro. Mentre qualcuno conia l’hashtag “Spelacchia” per il nuovo lido, prendendo in prestito il famoso nomignolo (“Spelacchio“) conquistato dall’ultimo albero di Natale della Capitale.

“Hanno aperto la spiaggia solo ad agosto iniziato, peraltro con un risultato ancora a metà“, punta il dito il consigliere comunale del Pd Orlando Corsetti. Mentre l’assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari, nell’annunciare che Tiberis sarà fruibile fino ad ottobre, sottolinea: “L’area di Ponte Marconi era un tratto sporco e degradato delle sponde del Tevere che abbiamo recuperato e restituito ai cittadinirimuovendo insediamenti abusivi e ottanta camion di rifiuti”.

Fonte: qui

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