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LA CADUTA DEI PREZZI DELLE CASE IN ITALIA CONTINUA INESORABILE ANCHE NEL 2017

La ripresa in Italia non c’è, anzi il Paese continua la discesa verso la povertà di massa. La prova sta nel continuo e inarrestabile calo del valore degi immobili, in assoluta contro tendenza rispetto tutta Europa e tutto l’Occidente, ad esclusione della Grecia.

Non si arresta la discesa dei prezzi delle abitazioni, e i numeri parlano purtroppo chiaro.

Nel terzo trimestre del 2017 si registra una diminuzione dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e di -0,8% rispetto al terzo trimestre del 2016.

Sono dati  ufficiali diffusi dall’Istat. Il calo tendenziale dei prezzi delle abitazioni si manifesta contestualmente a una crescita del numero di immobili residenziali compravenduti (+1,5% rispetto al terzo trimestre del 2016, secondo i dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate), ininterrotta dal secondo trimestre 2015 ma che si riduce di ampiezza per il quinto trimestre consecutivo.

Nella sostanza sta accadendo che i proprietari che devono vendere per fare fronte a necessità impellenti, in realtà stanno svendendo.

In media, nei primi tre trimestri del 2017 i prezzi delle abitazioni diminuiscono dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sintesi di un leggero aumento dei prezzi delle abitazioni nuove (+0,1%) e della diminuzione di quelli delle abitazioni esistenti (-0,6%).

L’andamento dell’indice dei prezzi delle abitazioni presenta, al momento, un trend deludente: nel 2014 prezzi -4,4%, nel 2015 -2,6%, nel 2016 -0,8% e nei primi nove mesi dello scorso anno -0,4%.

Numeri che fanno il paio con quelli diffusi a dicembre dalla Banca dei regolamenti internazionali (Bri) che fotografavano la situazione dei prezzi reali della case, cioè depurati dell’inflazione.

Su base annuale, nel secondo trimestre del 2017 a livello globale – ovvero riguardante tutti i mercati mondiali, si registrava crescita dei prezzi reali del 4%.

Tra le poche eccezioni sul pianeta, quella dell’Italia e della Grecia dove i prezzi reali continuano a viaggiare sotto zero in inarresatabile discesa.

In pratica in Italia e in Grecia chi possiede una casa diventa ogni giorno un poco più povero (si chiama effetto ricchezza negativo). Nel secondo trimestre del 2017, i prezzi reali delle abitazioni nell’Eurozona sono cresciuti del 2,4%, in Italia sono calati del -1%.

Il mercato immobiliare è sempre stato considerato e lo è tuttora il vero “barometro” dell’economia di ogni nazione: quando i prezzi salgono, significa che c’è risparmio, benessere e investimenti. Quando scendono, e in Italia continuano a scendee, rappresentano la fotografia di un Paese in crisi, in recessione o in declino.

fonte: Qui

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