martedì,17 luglio, 2018
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«GLI IMMIGRATI CANCELLERANNO LA NOSTRA SOCIETÀ»: L’ALLARME DEL VESCOVO

Parole di fuoco quelle del vescovo emerito di Ferrara, Luigi Negri: «Negli ultimi decenni la Chiesa, nonostante gli straordinari magisteri di San Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, ha imboccato una china che la sta portando ad arrendersi alla forza dilagante dell’anticristianesimo: sta cedendo alla mentalità dominante e si accontenta di rifugiarsi in una sorta di riserve, già imposte in questi secoli a molte altre minoranze religiose e culturali».

Lo leggiamo sul Giornale. Siamo abituati  alle prese di posizione dirette, senza se e senza ma di monsignor Negri contro la deriva laicista della nostra società, ma le parole di condanna dell’inseguimento da parte  della Chiesa della mondanità e di un’ecumenismo astratto sono perentorie. Per Negri la “colpa” non è di papa Bergoglio, come pure molti critici dell’attuale pontefice ritengono. Le respnsabilità risiedono  in una sorta di «connivenza tra un certo cristianesimo e la società laicista». «Attualmente l’incoerenza che affligge la Chiesa è di natura ideale. Si tende a venire a patti con il secolarismo, per ritagliarsi un posticino e fare del cattolicesimo quasi un elemento di folklore, che non disturbi questa società ateistica».

«L’Islam ha una vocazione più politica che religiosa»

Idee chiare monsignor Negri esprime su islam e immigrazione. L’islam ha «una vocazione politica più che religiosa: l’islam più che una fede è una legge, uno status, sintetizzato dal termine sharia“. C’è una differenza abissale con la nostra religione, spiega: «A differenza del cristianesimo, che esalta la libertà dell’uomo e la sua irriducibilità, al punto da renderlo partner di Dio nella fede, l’Islam non tiene in considerazione la persona. Il musulmano vale solo per il contesto sociale e politico nel quale vive».

La questione che più l’affligge di certa cultura islamica «è la sua tendenza ad abbattere i valori della civiltà occidentale, primo tra tutti quello della distinzione invalicabile tra politica e religione, più volte sottolineato da Papa Ratzinger e che mi sembra uno degli aspetti migliori della nostra Costituzione».

«L’immigrazione porta allo schiacciamento della società»

Monsignor Negri invita dunque a non abbassare la guardia, sa di fronte all’avanzata dell’Islam, sia quando si parla di immigrazione. «L’integrazione -dice- deve essere ragionevole e non si possono aprire le porte come fosse una festa, senza mettere in evidenza i costi economici umani e culturali dell’ immigrazione, perché questo significa fare del qualunquismo ideologico».

Monsignor Negri sgombra il campo dagli equivoci e conclude enza mezzi termini: «Sono cattolico e pertanto sono per l’accoglienza delle diversità, ma essa non può essere senza misure perché altrimenti porta allo schiacciamento e all’eliminazione della nostra società. Non è così che l’ Europa cristiana nei secoli ha integrato i fattori di novità che hanno poi contribuito a fare la sua ricchezza».

Fonte: qui

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