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EMERGENZA IMMIGRATI, IL GOVERNO CONFERMA “L’OPZIONE NUCLEARE”: L’EUROPA TREMA?

“In Europa non serve urlare e battere i pugni, non servono atti di forza, ma un duro negoziato. Gli altri governi dell’Ue non possono farci sentire in colpa perché salviamo vite umane”.

Il viceministro degli Esteri, Mario Giro, non esclude l’ipotesi, anticipata dal quotidiano britannico Times, di concedere visti temporanei per l’Unione europea ai migranti sbarcati sulle nostre coste che desiderano transitare verso il nord Europa.

Il numero due della Farnesina domenica ha bollato come illazionì le cifre pubblicate dal giornale britannico, secondo cui Roma sarebbe pronta a concedere 200mila visti. Ma di fronte al numero ancora allarmante di sbarchi e al rifiuto di cooperare degli altri Stati Ue, il governo italiano sta considerando tutte le soluzioni.

L’ “opzione nucleare” di Roma per risolvere la crisi dei rifugiati sarebbe resa possibile da una direttiva di Bruxelles, la 2001/500, scritta dopo la guerra nei Balcani per favorire il movimento dei profughi.

Domenica è stata la seconda giornata di proteste contro l’arrivo dei migranti nel Messinese, dove il sindaco e alcuni cittadini di Castell’Umberto hanno bloccato l’ingresso di un hotel in disuso, dopo che venerdì notte sono arrivati circa cinquanta richiedenti asilo.

“Non abbiamo fatto una rivolta, ma una protesta per evidenziare alcune criticità. Noi vogliamo un’accoglienza che segua alcuni requisiti, non siamo razzisti e non siamo violenti”, ha ribadito oggi il primo cittadino Vincenzo Lionetto Civa assicurando che “tutti i sindaci della comunità dei Nebrodi sono disponibili a fare le cose in modo serio e non improvvisato”.

Gli amministratori della zona, dopo una riunione con i cittadini, hanno annunciato lo stop al blocco stradale, ma resteranno in presidio permanente di fronte all’hotel Canguro fino a quando i migranti non saranno spostati “in una struttura migliore”.

Fari puntati anche su Civitavecchia. Il porto della cittadina rientra tra quelli scelti dal Viminale per aprire un nuovo hotspot, così da alleggerire la pressione sui centri siciliani.

Il sindaco Antonio Cozzolino, del Movimento 5 stelle, si è detto pronto a dare battaglia contro il provvedimento. Ma la polemica è scoppiata tra il sindaco pentastellato e il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, che ha annunciato la sua presenza in città per lunedì.

“Sono pronto a sostenere la battaglia dei cittadini, che già in passato hanno subìto violenze di ogni genere da parte degli immigrati”, aveva scritto il leader del Carroccio su Facebook. A stretto giro la replica del sindaco: “L’unica invasione di cui Civitavecchia ha paura é quella di razzisti, approssimativi e qualunquisti che fondano la loro politica sulla paura di una teorizzata diversità che dovrebbe, secondo loro, spaventare e portare a reazioni scomposte”.

Chiude il botta e risposta Salvini, ancora via social network: “Ci vediamo domani sera al porto di Civitavecchia, con i cittadini, per resistere”.

E domenica nel porto tirrenico è arrivata anche Giorgia Meloni. “Non c’è fine a questo problema: abbiamo cominciato in Sicilia e ora siamo nel Lazio.

Fratelli d’Italia non vuole più parlare di dove devono attraccare le navi che portano i migranti, ma vogliamo parlare di come facciamo a bloccare, insieme all’Europa, le partenze dai porti africani”, ha detto la presidente di Fratelli d’Italia in conferenza stampa, annunciando poi un tour in camper contro lo Ius soli.

Fonte: Qui

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