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L’ULTIMA SPARATA DEL MORTADELLA: “IO FACCIO IL VINAVIL, NON IL LEADER”; CACCIARI INTERVIENE: “LÌ IN MEZZO CI VUOLE IL BOSTIK”

Dall’Ulivo al Vinavil: la parabola politica di Romano Prodi non è male… “Gliel’ho detto, io faccio il Vinavil, che è la colla… non il leader. Ho visto Renzi, Letta e Pisapia. E’ andata bene con Renzi, con Letta e con Pisapia”.

“Questo è quello che bisogna fare in questa fase storica. E il rinvio delle elezioni all’anno prossimo ci dà tempo. Rende possibile questa ricostruzione” del centrosinistra.

Il passaggio di Prodi, ospite di ‘In mezz’ora’ da Lucia Annunzia aveva tutti i requisiti per essere una mezz’oretta soporifera, ma il professore ha deciso di stupire, inaugurando una nuova categoria politica… Il Vinavil, ruolo che avoca a sé in questa fase in cui i “cocci” del centrosinistra sono tanti e sparsi.

“Farò da collante. Ci sono micidiali rotture personali”

Perché lei non vuol fare il federatore e svolgere il ruolo di super partes per mettere tutti insieme?, gli chiede Lucia Annunziata. “Non penso a discorso di ruolo terzo – risponde – penso all’inizio di un dialogo anche riservato” tra Pisapia, Renzi e Letta, per ricostruire il centrosinistra. “Un programma comune è l’unico strumento per ricucire le spaccature.

Cominciamo a parlare di contenuti, poi troveremo l’accordo. Cerco di fare un po’ il collante, ma non ho nessuna intenzione di fare il mediatore”.

Quanto a Renzi, Letta e Pisapia, “li ho visti a casa mia, non come dicono i giornalisti da Parisi…”. ”Quello che mi fa rabbia – rivela l’ex premier – è che quando parlo con ciascuno, ci sono molte più cose in comune che differenze. La verità è che ci sono state delle micidiali rotture personali“.

Cacciari: “Incollare Renzi con Bersani e D’Alema è impossibile”

Pensa che ci sarà la riapertura del dialogo tra Renzi e Letta? “Me lo auguro di cuore”, risponde Prodi. Il professore non si rende conto probabilmente che il Vinavil è “scarso”, serve per tenere insieme materiali lignei.

Ci farà poco, pochissimo: le rotture, i livori, le “vendette”, la “cattiveria” di Renzi non sono roba da Vinavil. No, professore, sbaglia colla: Il Bostik è il collante che ci vuole, almento per provare a riunire  pezzi mplto più complessi e poco malleabili. L’esordio del Vinavil nel lessico politico del centrosinistra non è granché.

Glielo dice anche Massimo Cacciari, uno che di sinistra se ne intende. Scuote la testa e al Quotidiano. net dice: «Come fa, uno come lui, a credere che mettendo assieme i cocci si fa un vaso nuovo?».

Il Vinavil, appunto… Non c’è Vinavil» che tenga? Si arrabbia Cacciari: «Ma come si può pensare di incollare Renzi con Speranza, Bersani e D’Alema dopo tutto quello che è successo?». Come dargli torto? prodi, provi nel frattempo a usare il Bostik…

Fonte: Qui

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