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IMMIGRATO UBRIACO LA PRENDE A BASTONATE: AVEVA CERCATO DI DIFENDERE UN BAMBINO DI 5 ANNI (Integrazione?)

“Mi ha preso per il collo, poi mi ha scaraventata a terra. Non contento ha preso un legno e ha cercato di colpirmi”.

A parlare è E.P., 25enne della Cipressina che deve ancora riprendersi del tutto da quanto le è accaduto nel tardo pomeriggio di sabato al parco Hayez di Mestre.

D’istinto, secondo il suo racconto, avrebbe difeso un bambino sui 5 anni dal comportamento molesto di un importunatore visibilmente ubriaco: “Era da un po’ di tempo che stava dando fastidio – racconta la giovane, che per i traumi ricevuti deve tenere il collare per una settimana – poi ha spintonato il bambino.

Gettandogli addosso la bicicletta. Sono intervenuta per soccorrere il piccolo, che non conoscevo e che è scappato di corsa seguito dalla madre.

Al che lui si è girato e mi ha preso per il collo. Si vedeva che era alterato. A quel punto mi ha scaraventata a terra e ho battuto la testa. Eravamo vicino al campo dal basket, ma nessuno è intervenuto”.

L’aggressione, sulla cui dinamica sta indagando la questura, continua: “Lui aveva un borsone – sottolinea E.P. – non so se il legno l’avesse con sé o l’avesse trovato lì per caso.

L’ha preso e ha cercato di colpirmi, ma sono riuscita a evitarlo.

Le mie urla hanno attirato l’attenzione di un gruppetto di persone dietro una siepe intervenuto per capire cosa stesse accadendo”. L’aggressore tenta di scappare, ma sul posto sono già giunte le volanti della polizia.

Che riescono a bloccare il sospetto, si tratta di un 31enne del Togo, poi denunciato per vari reati: “Le forze dell’ordine l’hanno portato via – dichiara l’aggredita – hanno preso anche il suo borsone e il legno che ha usato. Io nel frattempo ho iniziato ad avere dei malori, quindi sono stata portata in ospedale in ambulanza”.

La 25enne viene sottoposta ad accertamenti sanitari, specie per via del trauma cranico riportato e di un problema alle vertebre causato da un precedente incidente stradale.

Risulta essere stata dimessa alcune ore più tardi. Fortunatamente le è stato assegnato un codice verde. Il referto parla di segni compatibili con una presa per il collo e di traumi alle cervicali: “Mi hanno dato 7 giorni di prognosi – spiega – appena possibile andrò a presentare formale denuncia, ma la polizia ha già raccolto la mia dichiarazione e ha a disposizione la documentazione medica.

Mi è stato detto che l’aggressore sarebbe regolare in Italia e residente fuori provincia. Sono rimasta molto scossa – conclude – Ciò che mi è successo non lo auguro a nessuno”.

Fonte: Qui

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